CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

INPS GESTIONE SEPARATA
INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI LAVORATORI AUTONOMI

Le persone fisiche che decidono di intraprendere una attività economica con una partita iva, al di là della scelta del regime fiscale applicabile e delle relative imposte da versare allo Stato, dovranno versare i contributi previdenziali obbligatori per legge tramite iscrizione all’Ente di competenza.

E’ fondamentale innanzitutto distinguere le due categorie previste dall’ordinamento Italiano:

  1. Attività professionali o lavoro autonomo
  2. Attività imprenditoriali svolte sotto forma di ditta individuale

 

Le attività professionali o  lavoro autonomo nel Codice Civile italiano sono disciplinate dall’art 2222 e seguenti del Codice Civile che riporto:  “Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo [2225] un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme del Libro Quinto, Titolo III, Capo I, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare nel libro IV [1655]”. Non sono iscrivibili al Registro Imprese.

Si suddividono a loro volta in:

1a) attività regolamentate da un Ordine di appartenenza con relativa iscrizione all’Albo di competenza e con Cassa Previdenziale dedicata, quali ad esempio: medici qualunque sia la loro specializzazione, infermieri, veterinari, psicologi, architetti, ingegneri, consulenti del lavoro;

1b)  attività per le quali non è previsto l’obbligo di iscrizione ad un Albo in quanto non costituito, quali ad esempio softwaristi e consulenti in generale.

 

Le attività imprenditoriali sono disciplinate dall’art 2080 del Codice Civile che recita: “L’imprenditore è definito come chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.” Chi svolge tale attività ha l’obbligo di iscrizione al Registro Imprese o all’Albo Artigiani.

Per essere considerato un imprenditore secondo la legge italiana, l’esercizio dell’attività deve presentare quattro elementi chiave:

  • Organizzazione: l’uso coordinato di capitale e lavoro (mezzi materiali e persone).
  • Economicità: l’attività deve coprire i costi con i ricavi, anche senza un effettivo guadagno o scopo di lucro assoluto.
  • Professionalità: l’attività deve essere svolta in modo abituale e non occasionale.
  • Attività produttiva: finalizzata a creare o scambiare beni o servizi

Anche tali attività si suddividono in due categorie e si riconoscono le figure del commerciante, che è colui svolge un’attività di compravendita o di intermediazione nella circolazione dei beni, e dell’artigiano, che è colui che produce beni, semilavorati o servizi basandosi prevalentemente sul proprio lavoro manuale o personale.

Il Commerciante

  • Attività principale: Compra merci da un fornitore e le rivende al pubblico (dettaglio) o ad altri negozi (ingrosso).
  • Focus: L’intermediazione e l’organizzazione della vendita.
  • Esempi: Negozi di abbigliamento, supermercati, e-commerce di rivendita, edicole.
  • Inquadramento: Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di commercio di Torino e gestione INPS Commercianti.

L’Artigiano

  • Attività principale: Crea, trasforma o assembla beni, oppure offre servizi pratici.
  • Focus: Il lavoro manuale o intellettuale applicato alla produzione, con un ruolo centrale e prevalente del titolare nel processo lavorativo.
  • Esempi: Idraulici, parrucchieri, falegnami, sarti, panettieri.
  • Inquadramento: Iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane e gestione INPS Artigiani

Ora che si sono stabilite le differenze fondamentali tra lavoro autonomo e impresa, si andranno ad analizzare le diverse posizioni previdenziali.

  • I lavoratori autonomi che non sono iscritti a un Albo Professionale e non hanno un Ordine di appartenenza, devono iscriversi alla Gestione Separata dell’Inps, che ha una tassazione pari a circa il 26% da applicare al reddito. Per coloro che sono anche dipendenti full-time con contratto a tempo indeterminato e che aprono una attività professionale senza propria cassa di appartenenza, è prevista una riduzione dell’aliquota che scende dal 26% al 24%. A differenza della Gestione Artigiani/Commercianti, non è prevista l’esclusione dell’iscrizione ma solamente tale piccola riduzione della percentuale di tassazione da applicare al reddito.

Costoro verseranno i contributi unitamente alle imposte con le percentuali indicate in precedenza, pertanto a fine Giugno (anche a rate) e a fine Novembre, salvo proroghe. A differenza degli Artigiani e Commercianti, non è previsto un contributo fisso minimo obbligatorio, ma si versano esclusivamente in presenza di reddito

  • I lavoratori autonomi che sono iscritti a un Albo Professione e hanno un Ordine di appartenenza, devono iscriversi all’Ente che gestisce i contributi previdenziali, quali l’Enpam, l’Enpav, l’Enpapi, l’Inarcassa e via discorrendo. Ogni cassa previdenziale ha le proprie regole di iscrizione, gestione e scadenze contributive, bisogna pertanto rivolgersi direttamente a loro per informazioni dettagliate.

Tali professionisti verseranno i contributi a codesti Enti, presentando agli stessi annualmente una ulteriore dichiarazione reddituale, utile al calcolo del contributo soggettivo, integrativo e di maternità. Le scadenze di presentazione della dichiarazione e dei relativi versamenti sono diverse per ogni Cassa

  • Le ditte individuali degli artigiani o commercianti prevedono l’iscrizione obbligatoria alla Gestione Artigiani/Commercianti dell’Inps. Sono soggetti al versamento trimestrale dell’Inps fisso pari a circa 1.150 euro al trimestre per un totale di circa 4.600 euro all’anno (importo che viene aggiornato ogni anno al rialzo). Tali contributi fissi obbligatori coprono un reddito che parte da € 0, si legga bene ZERO, fino a un reddito di circa 18.500 euro annuo, limite che viene aggiornato al rialzo ogni anno. Superata tale soglia di reddito, diventa obbligatorio il versamento dell’Inps eccedente il minimale pari a circa il 24% sull’importo che eccede tale limite.

Per coloro che sono dipendenti full-time con contratto a tempo indeterminato sono previsti esoneri o esclusioni dall’iscrizione INPS Artigiani/Commercianti. Per tali soggetti si considera la prevalenza dell’attività principale che solitamente coincide con l’attività da lavoratore dipendente, pertanto in tal caso non sono soggetti all’iscrizione all’Inps Artigiani/Commercianti

Importante sottolineare che per coloro che rientrano nel regime a forfait, è previsto uno sconto contributivo del 35%, ma solo per le Ditte Individuali di Artigiani e Commercianti. Restano pertanto esclusi i professionisti senza cassa di appartenenza. Tale sconto si applica sulle cifre indicate in precedenza.  Tale sconto risulta particolarmente conveniente per i soggetti giovani e alle prese con la loro prima attività, piuttosto che per coloro che hanno qualche anno in più. Il motivo è il seguente: quando arriverà il momento di andare in pensione, l’Inps considererà tale sconto come tempo lavorato in meno in tutti gli anni in cui è stato applicato, pertanto non concorrerà appieno alla maturazione degli anni per richiedere la pensione. In ogni caso, lo si può richiedere e in qualsiasi momento successivo si può decidere di perdere il beneficio comunicandolo all’Inps, ma una volta perso, non si può più tornare indietro.

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